Svalvolata

6 11 2012

Completamente e preoccupantemente

Allora confesso la mia serata di ieri:

orario del corso di pittura: 1900-2030 – da sempre

Rifletto tutto il giorno sul come recarmi al corso: di solito vedo in bici ma avendo il raffreddore non mi sembra il caso, ma mi rompeva anche spendere i 5 euri per l’accesso all’area c e gli autobus non sono troppo comodi.

Morale decido di investire i 5 euri, parto in anticipo – pensavo – varco l’aera c, parcheggio (praticamente a 2 mt dall’accesso all’area c), entro in aula pensando di essere in anticipo, ma vedo tutti già seduti ed apparecchiati, poi noto che stanno anche già pitturando e noto anche che i loro quadri sono già a buon punto. Mi stranisco, cerco di allineare le rotelle del mio cervello, nel frattempo mi apparecchio il banco e poi capisco che qualcosa non torna.  Cerco l’orologio, che ho dimenticato a casa, cerco l’ora sul cellulare, che è sempre sballata, intuisco che devo aver sbagliato orario. Morale erano quasi le 2000, ma morale continuavo a non capire cosa non andasse, morale ora che ho capito, che ho apparecchiato il banco ecc, ho pitturato un quarto d’ora.

Esco, metto a fuoco quanto sono stordita (ancora non riesco a capire che caspita di ragionamento ho fatto per pensare di essere addirittura in anticipo, completamente svalvolata), poi penso, beh se non altro non avrò pagato i 5 euri.

Poi mentre sono ancora in macchina mi accorgo di aver dimenticato la sciarpa, la magnifica sciarpa absfab quella a tubo verdona, la mia preferita. Giro la macchiana torno indietro, ma la scuola ormai ha il portone sbarrato.

Stamane ho chiamato la segreteria per sapere se per caso fosse stata ritrovata – e consegnata in segreteria – sì certo – ma nisba.

Mi è anche toccato mandare la seguente email a tutti i compagni di corso:
“Ciao a tutti,
scusate l’intrusione, sono la stordita che ieri sera si è presentata a
lezione alle 20.00.
così stordita che poi ho anche dimenticato una sciarpa verde, non è che per
caso qualcuno di voi prima di uscire l’ha vista ?
grazie ciao buona giornata
Orsola”

Qualcuna, carina, mi ha anche risposto.

E ‘stigatti





Corso di pittura ad olio

21 10 2012

Inizio Ottobre 2012

Lunedì scorso ho iniziato un corso di pittura ad olio.

Mia mamma insiste che so disegnare molto bene. Io continuo a dirle che non so disegnare affatto. Lei insiste a dire che tutti gli insegnanti di disegno che ho avuto, le hanno sempre detto che sono molto portata. Io continuo a dire che non so disegnare.
Ma d’altra parte mi sarebbe sempre piaciuto saper disegnare. E così quest’anno, visto che sono a casa ed ho tempo e non sono sempre di corsa, ho deciso che era la buona occasione per provare a fare un corso di quelli del Comune. Pronti via.

Alla prima lezione dovevamo essere già muniti di cartone telato, alcuni pennelli, colori bianco titanio e blu oltremare, carta di giornale, straccio, matita, gommapane ecc.

Quando sono entrata in aula erano già tutti perfettamente assettati con tutto il materiale ordinatamente posizionato sul banco, io non sapevo da che parte iniziare, mai preso in mano un pennello in vita mia e, insisto, non so disegnare.

Dopo 5 minuti di presentazione ci consegna una fotocopia con un paesaggio montano da ricopiare e pitturare.

Già sapere come e cosa riportare sul cartone telato era per me un “quasi” mistero. Meno male che avevo visto 2 o 3 filmanti su youtube qualche settimana fa e avevo capito cosa fare e cosa riportare sulla tela con la matita.
Me la sono cavata, ho tirato qualche riga senza troppi dettagli.

Poi siamo passati ai pennelli ed ai colori. Lo scopo era imparare a fare le sfumature, usando solo 2 colori, bisognava mescolarli e stenderli in modo da dare profondità al paesaggio.

Io dopo 3 minuti avevo già fatto cadere un pennello, sporcato tutto in giro ed avevo già il blu fino ai gomiti. Mi sono guardata in giro per capire se fossi l’unica in quelle condizioni o se fosse “normale”. Ero l’unica.

Ecco la mia opera prima: montagne blu (superfluo specificare che era il più bello della classe):

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montagne blu

Ma il bello doveva ancora venire.

Finisce l’ora e mezza di lezione, io come dicevo in condizioni disperate, ma solo in quel momento, mentre stiamo mettendo via l’armamentario, la maestra ci spiega che i colori ad olio ci impiegano 1 settimana ad asciugare.
Panico a bordo: e adesso come faccio a portarlo a casa, considerando che sono in bicicletta?
Questo è il risultato del mio primo capolavoro fatto su nel giornale ed infilato nel cestino della bicicletta.
Contavo poi di ritoccarlo, ma ovviamente la mia proverbiale indolenza ha avuto la meglio.

Beh, sono comunque molto fiera di me!





H2O

20 10 2012

Che giusto ieri sera se ne parlava
Ieri sera ad una festa si chiacchierava di ameni argomenti.

L’h2o: si può bere quella del rubinetto o è meglio bere quella in bottiglia?

Io sono golosa di h2o San Pellegrino, è un lusso, ma trovo che sia, tra le acque gasate, la più buona.

C’era chi sosteneva che l’h2o di Milano è buona, chi sosteneva che fa schifo, che sosteneva che dipende dalle zone.

Io sostenevo che quando esce dal rubinetto bella fresca è anche buona, ma non mi fido dei tubi del mio condominio.

Hanno tentato di convincermi che tutto quello che non va bene viene trattenuto dai filtrini dei rubinetti.

Ecco come usciva l’h2o dai rubinetti di casa mia oggi:

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h2o milano

Non voglio descrivere lo spavento mentre mi facevo il bidet!

 





Cancellare rubrica

9 01 2012

Che brutto

Tra le cosa più brutte che mi è capitato di dover fare in questi ultimi anni, è stato trovarmi a cancellare un nome dalla rubrica telefonica del cell.

Mio padre c’è ancora, mia nonna anche. Mio fratello no. Andrea nemmeno. Anzi Andrea a metà, dal cell sì ma da outlook no.

Ma questa sera ho scoperto che devo cancellare Ambrogio.

Lo ho fatto. Non lo sentivo da tanto tempo, ma ho pensato a lui proprio un paio di giorni fa. Ero passata vicino a casa sua ed ho pensato “chissà cosa stai combinando?”.

Stasera ho saputo che qualche tempo fa si è buttato col paracadute. Si è impigliato con un altro. Il paracadute di riserva ha anche avuto un problema.

Ma checcavolo.

Ciao Ambros





Donna al volante

18 12 2011

Pericolo costante

Il fatto è che quando risalgo in macchina e guido la macchina, dopo che per mesi ho usato solo il motorino, mantengo la stessa guida del motorino anche se sono in macchina.

E nel traffico divento nervosa subito.

Una di queste mattine ho preso ma macchina. Traffico. Coda. Ferma al semaforo. Furgone fermo al semaforo davanti a me.

Decido che è ora di partire. Parto. Il furgone rimane fermo al semaforo rosso.

Sbang.

Da domani riprendo il motorino.

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Tutto bene…

12 12 2011

… in ufficio

Ecco come siamo al momento: con le impalcature sopra le teste.

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Nooo ma non è mica successo nulla! E’ solo crollato il soffitto in una parte degli uffici:

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e allora per precauzione hanno “soppalcato” tutto il resto.

Tutto è bene quel che finisce bene: non c’è rimasto sotto nessuno.





Massima stima per lui

11 12 2011

Il rivenditore

Entrare in una vinoteca-olioteca-rivendita di prodotti tipici e chiedere:
O: vorrei una bottiglia di vino rosso di soddisfazione
Silenzio
R: ehmm sì, avrei questo nonmiricordo che ha 13,5 gradi, altrimenti ho dell’ottimo nonseche da 13 gradi, oppure del Brunello di Montalcino (ndr questo me lo ricordo).
A quel punto mi veniva da ridere da sola perché mi sono resa conto della assurda affermazione che avevo fatto: di soddisfazione, ma ho davvero molto ammirato ed ora ha la mia massima stima per il venditore.
Non ha commentato la mia affermazione, ha cercato di decodificarla senza commenti.
Alla fine, che dire, sono uscita con un Dolcetto d’Alba dei vignaioli Adriano Marco e Vittorio.
Meglio di così …
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