… sta finendo …
2 cose mi mancano tanto :
addormentarmi col canto dei grilli canterini
mangiare i fichi colti dalle piante
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… sta finendo …
2 cose mi mancano tanto :
addormentarmi col canto dei grilli canterini
mangiare i fichi colti dalle piante
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Due anni di fila fa già tradizione
Je me ne vé a parì a vuar le rolan garros.
Je me ne par domen e je turn jedì pasché je a le tike pur vuar le qar de final.
Au revoir!
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Mentre l’Italia sprofonda sempre più nel terzomondismo.
Sono appena tornata dal Giappone.
In Giappone tutto funziona con la massima precisione, tutto è pulito, tutto è in ordine, i giapponesi sono molto diversi da noi in tutto, ma hanno delle profonde tradizioni.
In Giappone tutte le persone girano con in mano un cellulare, ma non si sentono mai squillare nè per strada nè sulla metro. I Giappone non ci sono cartacce per terra anche se non si trovano quasi mai cestini per la strada; quando trovi i cestini sono in sfilze da 5 o 6 perchè differenziano tutto. In Giappone si usano ancora i guanti bianchi, il controllore del treno saluta inchinandosi ogni volta che entra ed ogni volta che esce dalla carrozza. I giapponesi sono strani, per noi, ma sono estremamete gentili e disponibili.
I giapponesi hanno una grande dignità, ma soprattutto, ma soprattutto, sono molto civili.
Io ritengo che la massima dimostrazione che il Giappone sia un paese MOLTO civile è: l’asse del gabinetto riscaldata.
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Giovedì 25 aprile: Milano – Tokyo
Cherry blossom
Gheisha
Mt. Fuji
Harigato
Nozomi
Shushi
Yen
Sumo
questo è quasi tutto quello so sul Giappone oggi.
Chissà quante ne saprò quando torno!
Ne riparliamo dopo il 5 maggio.
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Sapersi autosoddisfare.
Cioccolato nero, pane morbido, Veuve Clicquot.
Stasera non m’ammazza nessuno.
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Lo so che c’è anche di peggio.
Io mi sento in colpa se lascio acceso il pallino rosso dello stand-by della TV.
In Qatar hanno illuminato a giorno la pista del MotoGp per correre in notturna (e fregarmi con le pennichelle).
Beh, il colpo d’occhio delle immagini del circuito ripreso dall’alto, comunque, è una figata!
Anche oggi ho compiuto la mia opera di bene.
Ho risposto a questa email …:
Ciao Orsella,
ti scrivo perchè ho un disperato bisogno di aiuto!!!!!
La lavatrice ereditata dalla mia nonna, funziona benissimo, ma ha un piccolo problema: non si leggono i programmi!!!Sono sbiaditi dal tempo.
Navigando ho visto le foto della tua, dovrebbe essere lo stesso modello una RL40.
Potresti mandarmi una foto dei programmi stampati? Ti prego non stiamo lavando niente per paura di sciupare tutto!!! I panni sporchi si stanno impossessando della casa!!
Aiuto, Aiuto,Aiuto
Ciao Arianna
..allegando la foto richiesta.
Per chi non ci sta capendo nulla, la colpa è di questo post qui.
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Tornano le stagioni di una volta…
Ecco cosa (non) si vedeva oggi dalla finestra di casa mia.

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Un nebbione mostruoso che non si vedeva nemmeno fino all’incrocio.
Un’aria di quelle che per respirare bisognava prima affettarla col coltello!
Dai dai, continuiamo così, chiudiamo il rubinetto quando ci laviamo i denti, spengnamo il pallino rosso dello stand-by della tele, che a poco a poco, le stagioni tornano ad essere quelle di una volta!
Compreso il magnifico nebbione!
Che bella cosa le vacanze…
Se non fosse che entro venerdì questo, devo decidere tutte le mie ferie del 2008.
Beh per una che non sa cosa farà tra 5 minuti, niente di più facile!
Giovedì sera aprirò il file di excel dove tutti gli altri avranno già scrupolosamente compilato le loro ferie e io … copierò.
Che tanto loro dove stanno la Pasqua i ponti e compagniabella lo sanno già dal 2005.
Mi sono mangiata le mani.
In tutti questi giorni ho pensato di scrivere delle cose sulla questione “emergenza” rifiuti.
Ho pensato di scrivere qualcosa sulla neve a Milano.
Ho pensato di scrivere cose su altre cose.
Ma stamattina mi sono mangiata le mani quando mi sono resa conto di non avere con me la macchina fotografica e non potere immortalare il foglio A4 scritto a mano scotchato su una delle 2 porte d’ingresso dello stabile dove lavoro, che avvisava:
“PORTA QUASTA“.
Mi ci sto abituando
… ma niente di niente di niente.
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24 dicembre 2007
Stasera nel mio condominio siamo in 3:
io,
il matto,
la stilista tossica.
Son cose.
Breve aggiornamento:
Sul mio comodino si può trovare:
- Aulin
- Bimixin (2 confezioni)
- Geffer
- Tachipirina (sia in compresse normali che compresse effervescenti)
- Termometro
- Plasil (che però non ho preso)
- Antra (che però ne ho preso solo 1)
ieri ha fatto la sua comparsa anche l’Imodium. Miracolosa comparsa, devo ammettere.Nel bugiardino c’è scritto:
Che cosa è:
IMODIUM è un antidiarroico antipropulsivo (inibitore della mobilità intestinale).
(ndr: niente popò di meno)
Ne ho prese 2 capsule: sono bastate. Non si è più mosso proprio nulla!
Ora, se stasera non mi torna il solito 38 di febbre, potrei dire di …. no valà .. non diciamo niente.
Perchè mi ha fatto veramente troppo ridere.
Questa sera avevo già scritto e messo in pubblicazione per domattina un altro post.
Poi, prima di chiudere tutto, ho fatto un giro per la sezione “statistiche del blog”, dove si vedono gli accessi di oggi, da quali link, ecc ecc.
Di solito mi diverto anche a dare un occhio alle ricerche dai motori di ricerca. Sono ormai da tempo punto di riferimento in Italia per la riparazione di lavatrici, guarnizioni, molle e centrifughe, ma questa su cui mi è cascato l’occhio questa sera, ecco sto ancora ridendo adesso mentre scrivo.
Qualcuno ha digitato in Google (testuale con tutte le virgolette):
“fare la cacca” “in ufficio” donne
Ho provato anche io e il mio onorevole blog è il quinto link.
Ma poi c’è anche qualcuno, che, sempre oggi, ha cercato:
cacca ballerina
il mio onorevole blog esce al primo posto!
Appena riesco a smettere di ridere lo dico: cercare in google cacca in ufficio donne, passi, ma …. cacca ballerina ?!?!?!
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Guarda la foto e rispondi alle seguenti domande:
1) I paletti sono ben ancorati?
2) Come faranno ad uscire con il furgone?
3) ……quando se ne renderanno conto???
4) ma soprattutto: quanto è bastardo il fotografo che fotografa e non li avverte?
La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
Woody Allen
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21 ottobre – sant’Orsola vergine e martire
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Nell’antica Britannia un re e sua moglie erano in attesa d’un figlio, e lo speravano maschio. Dio invece diede loro una bambina, dotata però d’animo virile. Dio, che chiama per nome coloro che ha predestinato, suggerì ai genitori di chiamarla Orsola, perché un giorno, come già Davide aveva fatto con l’orso, avrebbe soffocato il diavolo. Educata da principessa, eppure distaccata dalle ricchezze del mondo, Orsola sospirava le nozze con Gesù e meditava giorno e notte la legge divina. Il figlio unico di un re barbaro e pagano, che aveva assoggettato molti popoli, la fece chiedere in matrimonio, offrendole ricchi doni e promettendole città, campi, flotte, corona regale, ma anche terribili castighi in caso di rifiuto. Il padre è terrorizzato, diviso fra la ragion di stato e l’amore di Dio al quale sua figlia già appartiene; ha paura di massacri, di profanazioni, di distruzioni. Orsola si dà alla preghiera e al digiuno. Nella notte le viene rivelato in sogno il futuro: insieme alle compagne riceverà la palma del martirio. Orsola accetta, ma a queste condizioni: che il padre e il futuro marito le diano dieci compagne, e per ognuna altre mille, e undici navi, e un periodo di tre anni per fare della loro verginità un dono di consacrazione. Il padre aggiunge altre due condizioni: che il promesso sposo si faccia battezzare e sappia dare testimonianza di vita cristiana per tre anni. Accettate le condizioni, il padre da una parte e il fidanzato dall’altra raccolgono nel loro regno le vergini per questo “nuovo combattimento”, e le
rivestono da regine, mentre l’intero popolo viene mobilitato per la costruzione e la decorazione delle navi. Ben presto la grande avventura verginale incomincia: le triremi accolgono questo esercito di ragazze, per lo più pagane, desiderose di conoscere il mistero che le aspetta. Orsola è la loro sovrana. Circondata dal suo esercito di vergini, Orsola col volto e il cuore nella gioia, rende grazie a Dio; poi rivela alle sue compagne il grande segreto, e incomincia ad istruirle nella pratica dell’amor di Dio, le incoraggia e le rende forti. Le amiche la ascoltano con intensa avidità, poi, levando al cielo le mani e il cuore, come se si fossero già votate a Cristo con giuramento militare, promettono fedeltà a tutti i doveri religiosi e si esortano reciprocamente a fare un cammino di santità. Erano tutte un cuor solo e un’anima sola, tutte attirate dall’amore di Cristo. Partite da un porto della Bretagna, scoppia un temporale e le navi sono trascinate fino a Tyel, verso la foce del fiume Reno e raggiungono Colonia, in Germania. L’indomani, a forza di remi, si raggiunge Colonia. La notte, nuovo messaggio: «Andrai a Roma e ritornerai con tutte le tue compagne, per il martirio. Riceverete qui la corona di giustizia, a motivo della testimonianza che avrete reso a Dio…Lascerete qui i vostri corpi corruttibili per pervenire alle nozze celesti nella gloria del martirio». Orsola fa conoscere il suo nuovo sogno alle vergini compagne e tutte gridano di gioia e, cantate le lodi al Signore, tutte d’accordo riprendono il viaggio. Per nave fino a Basilea in Svizzera, poi a piedi fino a Roma: qualche giorno per visitare le chiese e le tombe dei santi e per raccomandare la loro anima a Dio; poi tornano a Basilea a piedi, e di là a Colonia. Qui gli Unni si scagliano sulle vergini con grida selvagge e le uccidono. «Oh quale festa gaudiosa in cielo oggi – conclude la leggenda – e quale afflusso di cittadini in cielo! Quale gioia per gli Apostoli! Quale gloria comunitaria per i martiri e per le sante vergini che si rallegrano di veder crescere così il loro numero!»..
Deformazione professionale?
Su Internazionale.it ho scovato questo articolo, che qui riassumo:
Quanti paesi esistono al mondo? E in quanti sei stato? [...] Il modo più facile per rispondere alla prima domanda è prendere la lista delle Nazioni Unite: conta 192 membri. Ma Taiwan, per le Nazioni Unite e la Cina, non esiste. Eppure ha una linea aerea, un esercito, una moneta, francobolli, passaporti e un bel po’ di soldi in banca, che sono elementi sufficienti per farne un paese agli occhi di molti.
E le colonie? La Polinesia Francese è uno stato insulare del Pacifico o un sobborgo molto periferico di Parigi? [...]
Per poter inserire un paese nella propria lista personale è sufficiente esserci atterrati anche senza uscire dall’aeroporto.
L’elenco completo è qui.
Io ho totalizzato 64. Uno schifo, quindi ora parto per un giro del mondo.
I miei 64 sono codesti:
dai dai su su dite dite